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6 agosto 1945 : Enola Gay

Posted by Santo Stefano del Sole on August 6, 2017 at 5:25 PM

6 agosto 1945: aereo "Enola Gay" sganciava "Little Boy", la bomba atomica su Hiroshima Roma, Italia - Erano le ore 8:14. L'Mk1 era lunga 3 m e pesava 4 tonnellate: uccise sul colpo tra le 70 e le 80.000 persone 10079 (WAPA) -



Il 30 aprile del 1945 si era suicidato Adolf Hitler, e nei giorni seguenti era capitolata la Germania nazista, la cui guida era stata momentaneamente affidata all'ammiraglio Donitz. In guerra restava solo il Giappone a combattere gli alleati; la Nazione del "Sol Levante" non aveva ormai alcuna possibilità di trionfare, eppure continuava a combattere strenuamente. Nei giorni seguenti il presidente americano Truman (vicepresidente di Roosevelt, morto il 12 aprile e di cui aveva assunto la carica) era venuto a conoscenza del progetto Manhattan, che si era sviluppato segretamente nel deserto del Nevada e aveva portato gli Stati Uniti a disporre della prima arma nucleare della storia. Truman decise quindi di utilizzare il nuovo ordigno sul Giappone per stroncare immediatamente ogni velleità di resistenza da parte del nemico. Il 26 luglio il presidente Usa e gli altri capi di Stato alleati tentarono un'ultima volta, con la dichiarazione di Potsdam, di intimare i termini per la resa giapponese, che fu prontamente respinta; nessuno, a parte Truman e pochi altri sapeva ancora della bomba. Bisogna considerare che in Europa gli americani avevano operato numerosi bombardamenti a tappeto contro la Germania nazista e già nel marzo del 1945 avevano colpito duramente Tokyo con un bombardamento che causò danni enormi; perciò l'idea di bombardare il Giappone non era un'idea particolarmente innovativa. Ciò che era, invece, profondamente diverso era il tipo di arma utilizzata. Si decise di scegliere come obiettivi le città di Hiroshima e Nagasaki, città di notevole importanza, situate nel Giappone meridionale; inoltre Hiroshima era considerata particolarmente adatta perché non aveva nei dintorni campi per prigionieri di guerra. La città di Nagasaki invece era un importante porto ed ospitava numerose strutture e attività industriali. A differenza di Hiroshima erano però presenti campi per prigionieri di guerra britannici. Infine Nagasaki era una delle città più avverse al governo centrale, sede storica del socialismo e della più antica comunità cristiana giapponese. Per attaccare Hiroshima fu scelto il 6 agosto per via delle condizioni meteo favorevoli (il cielo era parzialmente coperto). I giapponesi rilevarono l'arrivo dei bombardieri americani, ma vedendo solo tre aerei (i Boeing B-29 denominati "Enola Gay", "The Great Artiste" e "Necessary Evil") sottovalutarono la minaccia. L'Enola Gay" (B-29-45-MO, numero di serie 44-86292), appartenente al 393esimo squadrone bombardieri, 509esimo gruppo composito dell'Usaf, era decollato insieme agli altri due B-29 da Tinian, nell'arcipelago delle Isole Marianne. Era uno dei quindici B-29 ai quali era stata apportata la modifica definita Silverplate, che permetteva a tali velivoli di sganciare bombe atomiche. Il nomignolo all'aereo era stato dal colonnello Paul Tibbets, capo della missione. "Enola Gay" Tibbets (il cui nome derivava a sua volta da un'eroina di un romanzo) era infatti il nome di sua madre. Alle ore 8:14, senza che gli americani avessero incontrato alcuna resistenza, l'"Enola Gay" sganciò la bomba atomica Mk1, che era stata soprannominata "Little Boy". Questo nomignolo era stato dato alla bomba da Robert Serber, che aveva lavorato sotto Robert Oppenheimer nell'ambito del progetto Manhattan, ed era stato tratto da un film noir, "Il mistero del Falco" ("The Maltese Falcon"); esso si riferiva infatti al personaggio interpretato nel film da Humphrey Bogart. Anche le altre due bombe atomiche prodotte per essere usate sul Giappone prendevano il nome da personaggi del film: "Fat man" e "Thin man". "Little Boy" era lunga 3 metri e pesava 4 tonnellate, anche se solo 64 kg erano di uranio arricchito: l'esplosione veniva innescata tramite una reazione a catena, con un proiettile di uranio che percorreva una canna antiaerea modificata all'interno della bomba, lunga 183 centimetri, in grado di resistere fino a 2700 bar. La detonazione avveniva quando il proiettile di uranio veniva lanciato per mezzo di una carica esplosiva e si univa al bersaglio superando la massa critica e attivando l'iniziatore (un generatore di neutroni), dando via alla fissione. I neutroni liberati in grande quantità favorivano la rapidità e l'efficienza della reazione. La prima bomba atomica ("The Gadget") era stata fatta esplodere il 16 luglio del 1945 nel poligono di Alamogordo in New Mexico, ma era una bomba al plutonio. "Little Boy" fu la prima bomba all'uranio e fu praticamente testata sul campo. La bomba cadde sul centro di Hiroshima e fu fatta esplodere all'altezza di circa 600 metri, dopo 43 secondi di caduta libera, sia per massimizzare l'area di impatto, sia per permettere all' "Enola Gay" di allontanarsi, cosa che l'aereo fece immediatamente, invertendo la rotta di 178°. Lo scoppio, pari a circa 16 chilotoni (negli anni seguenti americani e sovietici sperimentarono con successo bombe di decine di megatoni), uccise sul colpo tra le 70 e le 80.000 persone; quasi la totalità della città venne spazzata via dall'esplosione.




I giapponesi si accorsero di quanto era accaduto solo quando un ufficiale, decollato da Tokyo per cercare informazioni sulle comunicazioni interrotte da Hiroshima, vide, circa tre ore dopo, un'enorme nube provocata dall'esplosione. Tuttavia le informazioni ufficiali giunsero solo con l'annuncio dato dalla Casa Bianca sedici ore dopo. Coloro i quali morirono sul colpo furono i più fortunati: numerosi furono i casi di avvelenamento da radiazione e necrosi, e molti morirono tra atroci sofferenze, portando il totale dei morti a 200.000. Molti altri morirono negli anni successivi per le conseguenze dell'esplosione. In seguito allo sgancio della seconda bomba su Nagasaki e l'attacco sovietico contro il Giappone (che ruppe il precedente trattato di non belligeranza invadendo la Manciuria con oltre 1.500.000 di uomini), entrambi avvenuti il 9 agosto, i giapponesi infine capitolarono ed il 15 agosto si arresero: era finita la seconda guerra mondiale.




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