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Resto al sud, incentivi in favore del mezzogiorno

Posted by Redazione on July 6, 2017 at 2:45 AM

Il 20/06/2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 91, recante "Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno".

Il provvedimento, entrato in vigore dal giorno successivo si compone di 17 articoli e IV Capi, con l' intento di sostenere la nascita e la crescita delle imprese nel Mezzogiorno.

Infatti, grazie alla misura denominata "Resto Sud", i soggetti di età compresa tra i 18 e 35 anni residenti in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, possono chiedere un incentivo economico, pari a 40.000 euro, di cui:

35% a fondo perduto, a copertura dell' intero investimento e del capitale circolante;

65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da Istituti di credito.

Innanzitutto, all' art.1 si dispone che la misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 e 35 anni che presentano i seguenti requisiti:

siano residenti in una delle seguenti regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni della comunicazione del positivo dell' istruttoria;

non risultano già beneficiari, nell' ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell' auto imprenditorialità.

INCENTIVO ECONOMICO

Attraverso la misura "RESTO AL SUD" si offre ai giovani meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un attività propria- nell' ambito della produzione di beni nei settori dell' agricoltura, dell' artigianato e dell' industria ovvero relativa alla fornitura di servizi, una dotazione di 40.0000 euro, di cui:

35% a fondo perduto, a copertura dell' intero investimento e del capitale circolante;

il 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da Istituti di credito. Tale prestito deve essere rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi due anni di pre- ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e della garanzia, che consiste; in un contributi in conto interessi per la durata del prestito, corrisposto dal soggetto gestore della misura agli Istituti di credito che hanno concesso il finanziamento e di garanzia per la restituzione dei finanziamenti concessi dagli Istituti di credito da parte del soggetto gestore.

ATTIVITÀ' FINANZIATE

Rientrano le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell' artigianato e dell' industria, ovvero relativi alla fornitura dei servizi.

Non rientrano attività libero professionali e del commercio ad eccezione della vendita di beni prodotti nell' attività d' impresa.

I finanziamenti non possono essere utilizzati per spese relative a alla progettazione, consulenze e all' erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e della società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse.

Le imprese e le società possono aderire al Programma Garanzia Giovani per il reclutamento del personale dipendente.

ITER AMMINISTRATIVO DELLA DOMANDA

I soggetti possono presentare istanza d'accesso alla misura, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell' Agenzia nazionale per l' attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A - Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura, per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri. amministratore titolare della misura, con le modalità stabilite da apposite convenzioni,

Le domande in particolare, possono essere presentate fino ad esaurimento delle risorse a tal fine stanziate, dai soggetti che siano già costituiti al momento della presentazione o si costituiscono, entro 60 gg dalla data di comunicazione del positivo esito dell' istruttoria nelle seguenti forme

impresa individuale

società, ivi incluse le società cooperative

I soggetti beneficiari nella misura devono mantenere la residenza nelle predette regioni per tutta la durata del finanziamento e le imprese e le società devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni agevolate.

Le modalità di corresponsione del contributo a fondo perduto e del contributo in conto interessi, nonché i casi e le modalità per l' escussione della garanzia, sono definite con il decreto del Ministero per Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, di concerto con il Ministero dell' Economia e della Finanze e con il Ministero dello Sviluppo Economico, da adottare entro il 21/07/2017.

Mentre le condizioni tipo dei mutui, sono definite da apposita convenzione che Invitalia è autorizzata a stipulare con l' Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Ai fini di rafforzare le opportunità occupazionali e il reddito dei giovani, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, all' art.3 è stata individuata in via sperimentale una procedura di valorizzazione dei terreni abbondandoti o incolti e di beni immobili in stato di abbandono.

Si considerano terreni abbandonati o incolti:

i terreni agricoli sui quali non sia stata esercitata l' attività agricola da almeno 10 anni, in base ai principi e alle definizioni di cui al Regolamento (UE) n.1307/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17/12/2013 e alle disposizioni nazionali di attuazione;

i terreni oggetto di rimboscamento artificiale o in cui sono insidiate formazioni arbustive ed arboree, ad esclusione di quelli considerati bosco ai sensi delle leggi in materia, nei quali non siano stati attuati interventi di sfollo o diradamento negli ultimi 15 anni;

le aree edificate ad uso industriale, artigianale, commerciale, turistico. ricettivo, che risultano in stato di abbandono da almeno 15 anni.

 

I beni possono essere dati in concessione, per un periodo non superiore a nove anni rinnovabile una sola volta, che i soggetti che, al momento della presentazione della domanda, risultano avere un età compresa tra i 18 e i 40 anni, previa presentazione di un progetto volto alla valorizzazione e all' utilizzo del bene.

La formale assegnazione è effettuata entro e non oltre 60 giorni dall' approvazione della graduatoria. Con il provvedimento:

l' immobile viene consegnato al beneficiario, con l'immissione in uso;

il beneficiario assume l'obbligo di eseguirvi le attività quali risultanti dal progetto presentato. Tra le suddette attività rientrano quelle agricole, artigianali, commerciali e turistiche- ricettive.

il beneficiario assume detenzione del bene e ha facoltà di godere e di trasformare materialmente il bene medesimo in conformità al progetto.

BENI IMMOBILI PRIVATI

Nel caso di beni immobili privati, i soggetti che, al momento della presentazione della domanda risultino in un età compresa tra 18 e 40 anni manifestano al Comune l' interesse ad utilizzare i beni suddetti,

Tali soggetti sono tenuti a presentare al Comune un progetto di valorizzazione del bene o dei beni che intendono utilizzare indicando, mediante apposito certificato redatto da un notaio:

i dati d' identificazione catastale;

il proprietario del fondo, sulla base delle risultanze dei registri immobiliari;

coloro i quali abbiano volutamente acquisito diritti sul bene in virtù di atti soggetti a trascrizione;

l'inesistenza nei registri immobiliari di trascrizioni pregiudizievoli nell' ultimo ventennio.

Il Comune, valutato positivamente il progetto di valorizzazione del bene, pubblica in un apposita sezione del proprio sito istituzionale, il progetto ricevuto e invia mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, o attraverso posta certificata, una comunicazione all' avente diritto sulla base delle risultanze del certificato notarile, ovvero sulla base di ulteriore, idonea, documentazione, informandolo del progetto presentato e delle condizioni economiche determinate in sede di perizia.

Alla comunicazione è allegata la proposta irrevocabile del contratto d' affitto sottoscritta dal soggetto.

Entro 180 gg dall' avvenuta comunicazione, il Comune, su istanza del presentatore del progetto, qualora l' avente diritto sul bene abbia manifestato il proprio consenso al contratto d' affitto nelle forme dell' atto pubblico, della scrittura privata autentica ovvero all' atto firmato digitalmente, adotta gli atti di competenza idonei a consentire l' esecuzione del progetto per un periodo di durata pari a quello del contratto d' affitto.

Il beneficiario è tenuto a corrispondere al Comune un canone d'uso indicizzato, determinato dal Comune stesso sulla base di un' apposita perizia tecnica di stima del bene, il cui costo è a carico del beneficiario, a decorrere dal momento dell' assegnazione.

Nel caso in cui il Comune non sià titolare del bene oggetto d'affitto, il canone è versato all' avente diritto e il costo della perizia tecnica è a carico del proponente.

L' avente diritto al quale il bene sia stato restituito alla scadenza del periodo contrattuale, il quale, nei 5 anni successivi alla restituzione, voglia trasferire il bene a titolo oneroso, deve notificare la proposta di trasferimento, indicandone il prezzo all' assegnatario, il quale ha diritto di prelazione.

Tale diritto deve essere esercitato, con atto notificato nel termine di 60 gg dalla notificazione, offrendo condizioni uguali a quelle comunicate. In mancanza della notificazione, ovvero qualora il corrispettivo indicato sia superiore a quello risultante all' atto di trasferimento a titolo oneroso dell' immobile, colui che ha diritto alla prelazione può, entro sei mesi dalla trascrizione del contratto, riscattare l' immobile dall' acquirente e da ogni altro successivo avente causa.

Ulteriore misura è quella che istituisce e regolamenta le ZES (Zone Economiche Sociali). Esse saranno concentrate nelle aree portuali e nelle aree ad esse economicamente collegate.

Lo scopo è di sperimentare nuove forme di governo economico di aree concentrate, nelle quali procedure amministrative e le procedure d' accesso alle infrastrutture per le imprese, che operano o che s' insedieranno all' interno delle aree, siano coordinate da un soggetto gestore in rappresentanza dell' Amministrazione centrale, della regione interessata e della relativa Autorità portuale, al fine di consentire una progettualità integrata di sviluppo della Zes, con l' obiettivo di rilanciare la competitività dei porti delle regioni meridionali.

Le modalità per l' istituzione di una Zes, la sua durata, i relativi criteri che ne disciplinano l' accesso e le condizioni speciali sono definite con DPCM, da adottare su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, di concerto con il Ministero dell' Economia e delle Finanze, con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Ministero dello Sviluppo Economico, sentita la Conferenza unificata, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversazione del presente Decreto.

Lo Zes saranno dotate di agevolazioni fiscali aggiuntive rispetto al regime ordinario del credito d' imposta al sud. In particolare, le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella Zes, posso usufruire delle seguenti tipologie di agevolazioni:

procedure semplificate, individuate anche a mezzo di protocolli e convezioni tra le Amministrazioni locali e statali interessate, e regimi procedimentali speciali, recanti accelerazione dei termini procedimentali ed adempimenti semplificati rispetto a procedure e regimi previsti dalla normativa regolamentare ordinariamente applicabile, sulla base di criteri derogatori a modalità individuate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministero per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, se nominato previa delibera del Consiglio dei Ministri;

accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico della Zes alle condizioni definite dal soggetto per l' Amministrazione, nel rispetto della normativa europea e delle norme vigenti in materia di sicurezza, nonché delle disposizioni vigenti in materia di semplificazione previste dagli art 18 e 20 del Decreto Legislativo 4/08/2016 n.169

Le Zes saranno attivate su richiesta delle regioni meridionali interessate, previo adeguato progetto di sviluppo, e queste ultime saranno pienamente coinvolte nel loro processo d' istituzione e nella loro governance.

Il decreto prevede, infine, strumenti di velocizzazione degli investimenti pubblici e privati, la semplificazione delle procedure adottate per la realizzazione degli interventi dei Patti per lo sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno, accelerando i tempi e riducendo gli oneri a carico delle amministrazioni centrali.

Con una specifica misura di valorizzazione dei contratti Istituzionali di sviluppo si rende invece possibile l' utilizzo di questa forma di gestione dell' attuazione degli interventi di notevole complessità nei programmi operativi, finanziati con risorse nazionali e comunitarie, che ha dato buoni frutti nelle esperienze attive.

Le Zes saranno dotate di agevolazioni fiscali aggiuntive, rispetto al regime ordinario del credito d'imposta al sud, le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale ZES, possono usufruire delle seguenti tipologie di agevolazioni:

procedure semplificate, individuate anche a mezzo di protocolli e convezioni tra le Amministrazioni locali e statali interessate, e regime procedimentali speciali, recanti accelerazione dei termini procedimentali ed adempimenti semplificati rispetto a procedure e regimi previsti dalla normativa regolamentare ordinariamente applicabile, sulla base dei criteri derogatori e modalità individuate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, se nominato, previa delibera del Consiglio dei Ministri;

accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo Strategico della Zes alla condizioni definite dal soggetto per l' Amministrazione, nel rispetto della normativa europea e delle norme vigenti in materia di sicurezza, nonchè delle disposizioni vigenti in materia di semplificazione previste dagli art. 18 e 20 del DLGS 4/08/2016, n.169.

Da notare che oltre gli investimenti della PMI, saranno eleggibili per il credito d' imposta investimenti fino a 50 milioni di euro, di dimensioni sufficienti ad attrarre player internazionali di grandi dimensioni e di strategica importanza per il trasporto marittimo e la movimentazione delle merci nei porti del Mezzogiorno.

Le Zes saranno attivate su richiesta delle regioni meridionali interessate, previo adeguato progetto di sviluppo, e queste ultime saranno pienamente coinvolte nel processo d' istituzione e nella loro governace.

Il decreto prevede, infine strumenti di velocizzazione degli investimenti pubblici e privati, la semplificazione delle procedure adottate per la realizzazione degli interventi pubblici e privati, la semplificazione delle procedure adottate per la realizzazione degli interventi dei Patti per lo Sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno, accelerando i tempi e riducendo gli oneri a carico delle Amministrazioni centrali.

Con una specifica misura di valorizzazione dei contratti Istituzionali di sviluppo si rende invece possibile l' utilizzo di questa forma di gestione dell' attuazione degli interventi di notevole complessità dei programmi operativi, finanziati con risorse nazionali e comunitarie, che ha dato buoni frutti nelle esperienze attive.

Categories: Santo Stefano del Sole, Irpinia

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