Pensiamo Santo Stefano

la rivoluzione nelle idee

Blog

I puteari Santostefanaesi

Posted by Santo Stefano del Sole on August 3, 2017 at 4:45 AM

Un tempo il centro di Santo Stefano era popolato da numerose persone dunque la richiesta di beni di prima necessità era molto grande, per cui vennero a crearsi molte attività che facevano del loro punto di forza la vendita di generi alimentari. Coloro che lavoravano ed erano i proprietari di questi negozi venivano chiamati col termine dialettale di “PUTEARI” ma molti di essi non si occupavano soltanto della vendita di alimenti ma anche di altre cose utili alla popolazione. C’era chi oltre alla “putea” aveva una merceria, un’osteria o ancora un sale e tabacchi. In questo modo, le esigenze di tutti i Santostefanesi venivano soddisfatte. Le “putee” a Santo Stefano erano talmente tanto numerose che abbiamo deciso di suddividere questo argomento, che perciò verrà trattato anche nelle prossime uscite del giornalino.




Questo mese inizieremo col raccontarvi della putea di Domenico De Luca e Colacurcio Elisa, e di quella della signora Maria Romano. Per raccontarci dell’attività dei coniugi De Luca abbiamo chiesto informazioni alla figlia Carmela la quale, attraverso le sue parole, ha cercato anche di farci rivivere quello che era il Santo Stefano di una volta. La putea della famiglia De Luca venne fondata intorno agli anni ’60 ma non nacque come bottega di generi alimentari, bensì all’inizio era più che altro una merceria e non era collocata all’inizio di via Calcara ma si trovava sotto la casa di “Attilio o’ chianchiere”. Poi il signor Domenico, dopo il terremoto, decise di spostare l’attività nel locale adiacente alla sua abitazione e anche di cambiarle la destinazione d’uso perciò da quel momento fu fondato l’alimentari De Luca. La signora Carmela ci ha inoltre raccontato che i genitori decisero di creare un’attività commerciale non tanto per motivazioni economiche ma piuttosto per soddisfare quella loro voglia e quella loro grande passione di stare in mezzo alla gente. Il signor Domenico e la signora Elisa infatti amavano molto chiacchierare ed intrattenersi con tutti coloro i quali si recavano nella loro bottega per fare compere, e non si tiravano mai indietro dall’invitare i loro clienti ad entrare in casa per bere un caffè o semplicemente per trascorrere un po’ di tempo insieme. La putea non era molto grande, ma nonostante questo attirava una folta clientela proveniente in particolare da via Calcara e da Castelluccio, fatta soprattutto da persone anziane che una volta ritirata la pensione ne riservavano una parte per fare la spesa. L’alimentari fu poi definitivamente chiusa nel 1998, quando alla morte della signora Elisa, il signor Domenico si rese che non aveva le forze per gestire l’attività da solo, anche perché era la moglie che si occupava prettamente del negozio ed inoltre nemmeno le figlie potevano aiutarlo in quanto avevano altre prospettive per il loro futuro. Ma nonostante ciò, la signora Carmela ci ha rivelato che, essendo cresciuta nel negozio, aveva imparato anche lei ad amare il costante contatto con le persone e lo stesso lavoro dei genitori ed infatti da ragazza era lei che consigliava il padre sui prodotti da acquistare e che più potevano attrarre la clientela. Il fatto di aver continuato gli studi e di essere arrivata alla laurea poi la spinse a continuare quello per cui aveva studiato, per cui decise di non rilevare l’attività di famiglia. Nella sua mente però rimane indelebile il ricordo del suo papà che, raccolti i sacchi di grano, li portava a macinare e arrivava al negozio tutto sporco di farina e la moglie lo rimproverava sempre o ancora il profumo del pane caldo che arrivava in bottega a prima mattina. Della putea della famiglia Romano ci ha invece parlato il figlio, il signor Michele De Cicco, meglio conosciuto col nome di Michelino, il quale invece ha deciso di continuare il lavoro dei suoi nonni e quello di sua madre e sta cercando di trasmettere la sua passione e il suo amore per il suo lavoro anche ad uno dei suoi figli. Il suo impegno e il suo costante lavoro infatti hanno fatto sì che egli restasse l’ultimo e unico “putearo” del paese e che diventasse un punto di riferimento per l’intera cittadinanza. L’attività della famiglia di Michelino prende avvio negli anni poco precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, anche se in quel periodo non possiamo parlare di “putee” bensì di una cooperativa di cui facevano parte i suoi nonni e che si occupava di far arrivare a Santo Stefano beni di prima necessità. Ad occuparsi del negozio era prevalentemente la mamma, la signora Maria, mentre il papà lavorava come sarto. Michelino ci ha raccontato che quando decise di seguire le orme della madre e di lavorare nel negozio al suo fianco, i primi periodi non era molto entusiasta, forse perché ancora troppo giovane ed inesperto, ma soprattutto privo di quella pazienza che serve quando si è a contatto costante col pubblico. Col passare del tempo e con l’aumentare dell’età ha iniziato a capire che era giusto proseguire un’attività già ben avviata e che comunque avrebbe potuto dare sostentamento in futuro alla sua famiglia e quindi Michelino ha cercato di rinnovare il negozio fornendolo di merce maggiore per accontentare una fascia sempre maggiore di clienti. Ad aiutarlo nel lavoro c’è sempre stata la moglie, la signora Iolanda, con cui il negozio si è ingrandito a tal punto da iniziare a commerciare anche capi d’abbigliamento che richiamavano clienti anche al di fuori del paese. Il numero sempre maggiore di supermercati non ha però mai intimorito Michelino, il quale ha fatto del suo punto di forza l’ottima qualità e i prezzi convenienti. Nella sua mente però tornano spesso le parole della madre che gli diceva “figlio mio tu tieni na visazza troppo rossa ‘ngoppa e spalle, butta tutto là dindo” cioè “cerca di sopportare sempre, il più possibile” perché come si suol dire, il cliente ha sempre ragione.





tratto dal numero di Gennaio 2017 giornalino ORATORIA :  https://www.facebook.com/Oratoria-580425112139571/?fref=ts

il link per scaricare tutto il giornalino :   https://onedrive.live.com/?authkey=%21ADqrfMD2ypdkIzk&cid=2E19B359081AEEAB&id=2E19B359081AEEAB%2197637&parId=2E19B359081AEEAB%2197636&o=OneUp



Categories: Santo Stefano del Sole

Post a Comment

Oops!

Oops, you forgot something.

Oops!

The words you entered did not match the given text. Please try again.

Already a member? Sign In

0 Comments